Quando e come consumarla

In tutto il sud e centro America la Pitaya viene consumata come frutto fresco, in preparazioni dolciarie o in gustosi gelati, succhi e semifreddi ottenuti dalla lavorazione della polpa.

Il metodo migliore per gustare la Pitaya fresca è consumarla cruda quando ben matura, tagliandola a metà o in spicchi per assaporarne la polpa cremosa, semplicemente con un cucchiaino; i semini della pitaya vengono comunemente mangiati con la polpa, hanno un sapore che ricorda la nocciola, sono ricchi di lipidi e conferiscono a questo frutto proprietà lassative.

La consistenza del frutto fresco viene talvolta paragonata a quella del kiwi, anche per via dei piccoli semi neri croccanti, ma la pitaya ha un gusto più dolce, delicato, che secondo alcuni ricorderebbe quello del melone.

Essendo la pitaya gialla la più ricca di zuccheri, non necessita di dolcificanti e, anzi, può essere aggiunta alle preparazioni come dolcificante naturale.

La pitaya fresca è un frutto molto sensibile agli sbalzi di pressione, questo complica il trasporto del frutto fresco. Da anni perciò si predilige l'esportazione della pitaya gialla disidratata a temperature basse.

Subito dopo la raccolta i frutti vengono lavati naturalmente, privati dalla buccia e affettati manualmente. Le fette vengono disposte su vassoi e lasciate asciugare lentamente a temperature controllate, mantenendo così inalterate tutte le proprietà nutrizionali.

Con questa lavorazione le fette di Pitaya gialla disidratate possono essere conservate a lungo ed esportate in tutta tranquillità.

USO: Tal quale accompagnata da acqua, aggiunta a yogurt o latte vegetale.

La Pitaya Gialla della linea Prodigi della Terra viene confezionata in buste stand up a triplice strato, richiudibili ermeticamente e dotate dell'esclusivo sistema No Lux-Antioxidant, per preservare la sua qualità fino ad esaurimento della confezione, proteggendo da luce ed aria tutte le preziose componenti nutrizionali.